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Capitolo I
- "Lo spettro" - pag. 7 -
16 (formato .pdf)
Capitolo II
- "Al mercato" - pag. 17 -
24 (formato .pdf)
Capitolo III
- "Il Mulino della Maddalena"
- pag. 25 - 32 (formato .pdf)
Capitolo IV
- "La Bia" - pag.
33 -
40 (formato .pdf)
Capitolo
V
- "Dal curato" - pag.
41 -
50 (formato .pdf)
Capitolo
VI
- "Il cavallaro Cipriano" - pag.
51 -
58 (formato .pdf)
Capitolo
VII
- "I Guelfi e i Ghibellini" - pag.
59 - 66 (formato .pdf)
Capitolo VIII - "La spedizione" -
pag. 67 - 74 (formato .pdf)
Capitolo
IX
- "La domenica" - pag.
75 - 82 (formato .pdf)

Capitolo
X
- "In giudicatura" - pag.
83 - 90 (formato .pdf)
Capitolo
XI
- "All'osteria" - pag.
91 - 98 (formato .pdf)
Capitolo
XII
- "El Resgiö"
- pag.
99 - 112 (formato .pdf)
Capitolo XIII - "Giudice, medico e speziale"
- pag.
113 - 126 (formato .pdf)
Capitolo
XIV - "Una storia antica"
- pag.
127-134 (formato .pdf )
Capitolo
XV - "Vero amore"
- pag.
135 - 146 (formato .pdf)
Capitolo
XVI - "L'elezione del Curato
- pag.
147 - 154 (formato .pdf)
Capitolo
XVII - "Presso alla fine"
- pag.
155 - 168 (formato .pdf)
Capitolo
XVIII - "Un matrimonio in Valcuvia"
- pag.
169 - 179 (formato .pdf)
FINE
UN ROMANZO OTTOCENTESCO AMBIENTATO IN
VALCUVIA
(Stralcio di un articolo di G. Pozzi & V.
Arrigoni
in TERRA E GENTE, Vol. 4, 1996-1997, qui
ulteriormente aggiornato)
Nella seconda meta' dell'ottocento, a far
meglio conoscere le bellezze dei nostri
laghi e delle nostre valli, allora
frequentate localita' di villeggiatura, alle
numerose e spesso pregevoli guide turistiche si
affiancarono romanzi dove il nostro territorio
faceva da sfondo a romantiche e avventurose
vicende. Uno di questi, dedicato alla nostra
vallata, ebbe singolare fortuna, tanto da
ottenere numerose edizioni, alcune delle quali
anche nel nostro secolo. Si tratta di
"In Valcuvia scene di vita
nell'alta Lombardia ", dovuto alla fertile
penna del milanese Rodolfo Paravicini e
stampato a Milano per l'editore Carrara nel
1880, nella sua prima edizione.
In realtà il romanzo appare dapprima, a puntate
nel giornale “Bollettino della Compagnia
Italiana di assicurazione sulla vita dell’uomo”
e poi nel giornale locale “Cronaca Varesina,
foglio settimanale di Varese e circondario:
rassegna delle Camere di Commercio ed Arti”,
ma non in maniera completa, a partire dal numero
edito il 12 maggio 1878. L’ultima puntata
appare il 23 febbraio 1879 e la redazione,
tenuto conto che “ non pochi lettori hanno
preso un vero interesse al bel racconto del
signor Paravicini” segnala ai suoi
affezionati lettori che desiderino continuare la
lettura e vedere la fine del romanzo che la
redazione provvederà ad inviare “
gratuitamente la continuazione sino alla fine”.
Molto probabilmente ai lettori verrà inviata
l’edizione, la prima del 1880.
Il romanzo dovette aver subito successo
perché lo vediamo ristampato nel 1884 da
Sonzogno col titolo di " La Trovatella";
altra edizione, con il titolo variato in "Scene
della vita in Valcuvia", ancora per Sonzogno
nel 1893. Il volume appare nella collana "
Romantica tascabile" ed il prezzo e' di
centesimi cinquanta. Il successo pare certo, perché nel 1934
nelle librerie si poteva trovare una quarta
edizione, col titolo "La trovatella", e
riprende l'edizione del 1884. In "La
trovatella" spariscono quasi completamente
le note, oggi da noi tanto apprezzate; nel
1934 il nostro libro costa una Lira e fa parte
della collana "romantico economica" . In
tale collana il Paravicini si trova inserito
con ben piu' illustri colleghi quali
Dickens, Dumas, Stevenson.
Ultima ristampa, almeno per ora, e' quella del
1964 a cura della Pro Loco di Cuvio con
prefazione di Aldo Roncari ed illustrazioni del
pittore monzese Fausto Cattaneo; in copertina
ed alla fine riproduzioni a colori di quadri del
monzese Gildo Colombo con tema, rispettivamente
" La chiesa di Cuvio" e " La Canonica di Cuvio,
sullo sfondo Duno e il monte San Martino".
Quella che qui si riporta è proprio l’edizione
del 1964, con le illustrazioni lì pubblicate.
Non stiamo qui a riassumere il libro,
dalla trama certo artificiosa e caricata,
ma scritto con garbo tanto che ancora
oggi lo si legge con piacere. Nel titolo il
termine "scene" ci richiama il teatro e,
in effetti, l'impostazione del romanzo si
avvicina a quella dei lavori teatrali.
Alle drammatiche vicende della protagonista,
Evelina, fanno da scenario luoghi, ambienti e
personaggi della Valcuvia dello scorso
secolo. Il romanzo risulta così
testimonio di remote e dimenticate tradizioni
e situazioni di vita.
In questo senso sono anche di grande interesse
le note che accompagnano il testo nelle edizioni
1880, 1894 e 1964. Le note di carattere
storico sulla Rocca di Orino e sulla famiglia
Maggi ‑ ma ce ne sono molte altre ‑ sembrano
suggerite dalle monografie sui Cotta, feudatari
della valle, e sulla famiglia Maggi scritte da
Damiano Muoni per la grande opera del Calvi
sulle famiglie milanesi / 1 /. In effetti sia il
nostro Paravicini sia il Muoni erano membri
di un'accademia "fisico medica statistica"
allora attiva a Milano / 2 /.
CENNI BIOGRAFICI SU RODOLFO PARAVICINI
Dal ruolo per la popolazione milanese per il
1835 ( Milano, Archivio Storico Comunale )
si trova che Rodolfo Paravicini nacque a
Milano nell'anno 1828 da Giuseppe e da Sara
Maggi; indubbiamente quindi la Valcuvia l'aveva
nel sangue visto che la madre era dei Maggi
di Cuvio. Lo stesso registro ci informa che la
sua professione era di ragioniere e
questa dovette esercitare perche' tra i suoi
scritti ve ne sono parecchi di carattere
tecnico, dedicati ad argomenti di tipo economico
ed in particolare previdenziale ed assicurativo.
Come letterato esordisce con una raccolta di
versi stampata a Savona nell'anno 1853. Poi per
tutto il corso della sua vita ando'
pubblicando novelle, romanzi, opere teatrali
e libretti d'opera, nonche' gli scritti
tecnici cui abbiamo accennato. Spesso
produsse lavori di un certo successo che
vennero stampati da case editrici di tutto
rispetto ed ebbero numerose riedizioni.
Certo di singolare interesse e' l'attivita' del
Paravicini come autore di testi per l'opera
lirica, o con un termine piu' specifico,
come librettista. Attivita' che va
considerata nella Milano di allora in cui
attorno alla Scala ed all'editore Ricordi si
raccoglieva ed operava tutto il complesso
mondo della lirica.
Il Paravicini scrisse almeno sette libretti,
alcuni dei quali editi da Ricordi. Di
particolare rilievo la sua collaborazione con
il compositore Antonio Maria Gomes (
1839‑1896), il maggior musicista brasiliano del
secolo scorso che soggiorno' a lungo a Milano
diplomandosi anche presso il conservatorio
milanese.
Soggiornava anche spesso a Maggianico, non
lungi da Lecco, in una sua villa prossima a
quella di Ponchielli.
Per il Gomes, compositore stimato dallo
stesso Verdi, Rodolfo Paravicini scrisse
due testi: uno per un'opera rimasta
incompiuta (" Ninon de Lenclos"), l'altro
per il dramma lirico in quattro atti " Lo
schiavo ", forse il piu' riuscito lavoro
del maestro brasiliano, opera popolare per
le sue arie tra le quali "quando nascevi
tu nasceva il sole" che ricordiamo, ad
esempio, nel repertorio dei "recital" del tenore
Lauri Volpi.
Il dramma lirico " Lo schiavo" era
destinato al Comunale di Bologna, ma, ad un
certo punto, il Gomes pretese di far
inserire nel testo del Paravicini un "inno
alla liberta'" scritto dal napoletano
pittore e poeta Giacinto Gallini \3 \. Il
Paravicini si oppose e la cosa fini' in
tribunale con la conseguenza che la prima
di Bologna venne annullata. Si dovette venire poi ad un accordo, il testo
venne tradotto e forse adattato dal poeta
brasiliano Alfredo Taunay, cosi' il libretto
porta la firma Paravicini e Taunay. Il
dramma ando' poi in scena a Rio de Janeiro con
ottimo successo nel 1886.
Ci siamo dilungati su questa vicenda in quanto
e' l'unica della vita del Paravicini di cui
siamo riusciti a venire a conoscenza. Per il
resto sappiamo che a Milano abitava la casa
al numero civico 5 del corso Genova, era
sposato a Elisa Mongiardini, della quale
rimase vedovo. Mori' a Milano il 26 settembre
1900.
Suo fratello fu Tito Vespasiano Paravicini
noto architetto, scrittore di cose d'arte, buon
disegnatore e litografo. Veniva anch'egli a
villeggiare in Valcuvia, esattamente in
quel di Azzio dove, durante le vacanze fece il
progetto di ampliamento della parrocchiale,
progetto attuato poi da don Geremia
Piccinelli e tuttora conservato nel
locale archivio parrocchiale \4\.
Riportiamo infine un elenco dei lavori di
Rodolfo Paravicini, desunto da catalogazioni e
bibliografie varie, forse non complete in quanto
il numero di lavori del nostro e' veramente
considerevole e un loro esame completo non e'
impresa da poco.
SCRITTI DI RODOLFO PARAVICINI
( le date riportate sono quelle relative alla
prima edizione.)
‑Rodolfo Paravicini, BIZZARIE
PSICOLOGICHE‑POLITICHE,Savona, Sambolini,
1853 (poesie);
‑Rodolfo Paravicini, IL CIECO DI BARD,
Torino, 1854 ;
‑Rodolfo Paravicini, DAL PORTAFOGLI D'UN
ESULE, VERSI..., Milano, Pirola 1860;
‑Rodolfo Paravicini IL NEGRIERO ,
Milano, 1863;
‑Rodolfo Paravicini,UNA SCAPPATAGGINE,
dramma, Milano 1869;
‑Rodolfo Paravicini, AGANADEA, tragedia,
Milano, Bertoletti, 1866 ;
‑Rodolfo Paravicini, L'ASSICURAZIONE SULLA
VITA NEL CONTRATTO DI NOZZE , Milano, Lombardi, 1871;
‑Rodolfo Paravicini, E'BENE ASSICURARSI
SULLA VITA ? , Milano, Lombardi, 1871;
‑Rodolfo Paravicini, RACCONTI MORALI,
Milano, Carrara, 1872;
‑Rodolfo Paravicini, BIOGRAFIA DI TOMMASO
GROSSI nella edizione del "MARCO VISCONTI" Milano, 1875;
‑Rodolfo Paravicini,IL CONTE DI LARA,
tragedia (4 atti), musica di Vincenzo Venturello, Milano, Ricordi, 1877;
‑Rodolfo Paravicini, DINA LA DERELITTA,(
melodramma tragico),musica di Visconte D'Arneiro, Milano, Bernardoni, 1877;
‑Rodolfo Paravicini e Luigi Maccio, SULLA
NECESSITA' CHE SI COSTITUISCA UN'ASSOCIAZIONE MUTICA CONTRO I RISCHI DEL
FIDO COMMERCIALE,
Milano, 1879;
‑Rodolfo Paravicini, IL CONTE DI CHATILLON,
musica di Niccolo' Massa, Milano, 1881;
‑Rodolfo Paravicini, IN VALCUVIA, SCENE
DELLA VITA NELL'ALTA LOMBARDIA, Milano, Carrara, 1880 ;
‑Rodolfo Paravicini, LA SIGNORA VALENTINA,
Milano, Lombardi, 1881;
‑Rodolfo Paravicini, SULL'ORLO DEL PRECIPIZIO,
Milano, Lombardi, 1881;
‑Rodolfo Paravicini, UN MEDICO CONDOTTO/
SCENE DI VITA DOMESTICA, Milano 1881;
‑Rodolfo Paravicini, SPENSIERATEZZA E
BUONCORE/ UN EPISODIO DELLA GUERRA
DEL
1859,
Milano, Lombardi, 1882;
‑Rodolfo Paravicini, LE CASSE PENSIONI E LA
CASSA NAZIONALE PER LA VECCHIAIA PROPOSTA DA S.E. IL MINISTRO BERTI/
CONSIDERAZIONI DI RODOLFO PARAVICINI, Milano, giornale della finanza 1882 ;
‑Rodolfo Paravicini,UN RISPARMIO PERFETTO,
Milano, Lombardi, 1883;
‑Rodolfo Paravicini, LA TROVATELLA,
Milano, Sonzogno, 1884
‑Rodolfo Paravicini, I DUE COMPAGNI DI
SCUOLA, Milano, Carrara, 1884;
‑Rodolfo Paravicini, LA VITA DEL MURATORE,
Milano, Carrara, 1885;
‑Rodolfo Paravicini, UN MILIONCINO,
musica di A. Restano, Torino, 1885;
‑Rodolfo Paravicini, TRA MOGLIE E MARITO
SI PUO' METTERE IL DITO,
novella, pubblicitaria, Citta' di Castello, tip. Lapi,
1887;
‑Rodolfo Paravicini e Antonio Taunay, LO
SCHIAVO, musica di Antonio Marias Gomes, Milano, Ricordi, 1889 ;
‑Rodolfo Paravicini, SOSPIRI E LACRIME,
Milano, Bortoletti, 1890;
‑Rodolfo Paravicini,LA CASA MARLIANI, MONTE
DI SANTA TERESA, MONTE NAPOLEONE, Milano, Lombardi, 1892;
‑Rodolfo Paravicini,MARIA DE LOMA,tragedia,
Milano, Lombardi, 1886;
‑Rodolfo Paravicini, GLI INCROCIATI E I
MANIGOLDI , (tragedia),Milano, Lombardi,
1897;
NOTE
1 ) F. Calvi, FAMIGLIE NOTABILI MILANESI,
Milano
2 ) L'Accademia Fisio‑ Medico‑Statistica fu
fondata a Milano da G. Ferrario nel 1844 con
l'intento di favorire i rapporti tra i dotti
per lo studio e l'avanzamento della
medicina, della statistica e delle scienze
fisiche ed economiche (da: A.Bertarelli, A.
Monti, TRE SECOLI DI VITA MILANESE,
Milano, Hoepli, 1927, pg.614 ). Probabilmente il
Paravicini era membro della citata accademia
come esperto di scienze economiche; il Muoni
ne fu' presidente ( Rif.: Guide nominative
Savallo ).
3 ) A.C. Gomes, CARTEGGI ITALIANI
raccolti e commentati da Gaspare Nello Vetro,
Milano, Nuove Edizioni, 1977. In un paio di
lettere da Maggianico si cita il Paravicini.
4 ) Si credeva comunemente, in quel di Azzio,
che l'autore del progetto fosse il parroco.
Nell'agosto 1993 nell'inventariare le carte
dell'archivio di quella parrocchia, proprio chi
scrive qui (Pozzi e V.Arrigoni), hanno avuto per
le mani i bei disegni acquerellati della chiesa
e soprattutto un carteggio ( ora in Cart. 2,
Tit. X, Fasc. 65 ) recante come intestazione "
Nota delle giornate fatte per l'ampliamento
della chiesa secondo il progetto fatto
gratuitamente dall'arch. prof. Paravicini Tito
Vespasiano di Milano in occasione che passava
le vacanze autunnali in questa parrocchia l'anno
1887 ".
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